La Mitologia Greca ed Etrusca

La mitologia è la scienza che studia l’origine del mondo, dell’uomo e del popolo, comprende una serie di narrazioni tramandate di generazione in generazione e che ha molto spesso in oggetto dei racconti letterari di personaggi e divinità che combattevano tra di loro. Tra le mitologie più conosciute vi è quella greca e quella etrusca.

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I miti greci riguardano dèi ed eroi che rappresentano gli aspetti e le forze della natura, sono composti da un numero infinito di racconti che narrano l’origine del mondo ed espongono la vita e le imprese avventurose degli dèi, eroi e delle creature mitologiche. Queste sono state narrate all’interno di fonti letterarie come l’Iliade e l’Odissea, Inni omerici, Ciclo epico e molti altri ancora. La mitologia greca presenta una serie di caratteristiche come i sentimenti e le sembianze umane, ma è priva di una dottrina spirituale. Inoltre nella mitologia greca non vi era un testo sacro da seguire o al quale affidarsi, né tanto meno una gerarchia clericale.


Nella mitologia greca gli dèi vivono sul monte Olimpo, in Tessaglia, trascorrendo la loro vita divina come una qualsiasi altra comunità, in grado di scendere nel mondo ogni volta che lo desideravano. Tra gli dèi più famosi vi erano Zeus, Atena, Apollo, Artemide, Ares, Afrodite, Ermes, Demetra e Poseidone. Alcuni di essi erano accompagnati da divinità minori come centauri e ninfe come ad esempio Dionisio dio del vino e della vita naturale. Ciò che caratterizza la mitologia greca è il fatto che viene sottolineata la debolezza umana che cerca di combattere le forze della natura, queste ultime sarebbero governate dagli Dei e dalle loro volontà. Se vi erano catastrofi naturali come acquazzoni o nubifragi, ciò dipendeva dall’ira funesta di questi contro l’uomo. L’adorazione delle divinità avveniva in luoghi sacri come ad esempio in Delfi dove era venerato il dio Apollo oppure nelle case dove si trovava un altare per ogni divinità.

Giovanni Battista Tiepolo, Apollo Pursuing Daphne, Italian, 1696 – 1770, c. 1755/1760, oil on canvas, Samuel H. Kress Collection

Sin dal VIII secolo a.C. all’interno della civiltà etrusca le divinità assunsero una mutazione, se fino a quel momento avevano avuto un aspetto vago e poco chiaro, ora si presentavano antropomorfe. Ciò fu dovuto all’influenza che la mitologia greca aveva avuto all’interno della civiltà etrusca. È così che si ebbe la nascita di un pantheon etrusco che era formato da divinità che s’ispiravano a quelle greche e indigene. La mitologia etrusca fu successivamente assorbita in quella romana a seguito dell’avanzata del dominio di Roma nei confronti del popolo etrusco.

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La trinità principale della mitologia etrusca era composta da Tinia, Uni e Menvra. Gli Dei erano all’incirca 48 tra cui ve ne sono una moltitudine che trovano ispirazione dalle mitologie greche anche nei nomi delle divinità come Achle che è simile a quello della mitologia greca di Achille. Vi è Calus dio etrusco dell’oltretomba, Aplu della malattia simile a quello greco Apollo, Utuse, figura simile ad Ulisse. Ciò che caratterizza la mitologia etrusca è il fatto che è piena di personaggi femminili, tutto parte dalla madre Terra la quale prende differenti forme come Uni dea creatrice, la dea delle arti e del sapere Menerva, Turan, la dea dell’amore, colei che riesce a influenzare il cuore degli uomini, Urcla, la dea dell’acqua chiamata anche Voltumna visto che il suo culto era strettamente legato al lago di Bolsena e al suo bosco sacro il Fanum Voltumnae. Quest’ultima figura mitologica era protettrice della terra e patrona del popolo etrusco. Inoltre, accanto alle divinità vi sono gli spiriti alati femminili, le Lase che erano creature semi divine che venivano invocate nei riti e preghiere terrene. Fra questi c’era Vecu, Aplena e Mean.


Vi sono numerose somiglianze tra la mitologia greca e quella etrusca. Le preghiere potevano essere effettuate direttamente dalle sacerdotesse all’interno del tempio dedicato alla divinità. Non era necessario, infatti, recarsi in un posto specifico, bensì occorreva soltanto un rituale di preghiera che era svolto, per l’appunto, da una sacerdotessa. Inoltre, nei rituali non era ammesso il sacrificio di animali da consacrare agli Dei. Ogni divinità aveva il proprio tempio nel quale erano raffigurate una serie di immagini che lo rappresentavano durante l’arco della vita terrena. Ad esso erano dedicati ornamenti come vasi e gioielli da apporre alla statua che raffigurava la divinità. Al contrario della mitologia greca, nella mitologia etrusca vi era una spiritualità maggiore che circondava l’adorazione e la venerazione degli dei. Un’altra caratteristica molto importante era che i rituali potevano essere compiuti soltanto da sacerdotesse, figure femminili di una certa grazia e cultura che offrivano la loro vita per il compito che le era stato affidato, quello di custodi del tempio.

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